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	<title>Daddy Blogger &#187; Scienza</title>
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		<title>Lasciate che il padre stia in sala parto</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 21:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una lettera aperta di un padre, pubblicata su Libero, esprime in gran parte una somma di sentimenti comuni in cui è facile ritrovarsi.

Ho visto nascere tre dei miei quattro figli. Per la prima, Alice, che adesso ha 17 anni, non arrivai in tempo: alla sera mi dissero di andare a casa e stare tranquillo, rientrai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera aperta di un padre, <a href="http://www.libero-news.it/articles/view/594088">pubblicata su Libero</a>, esprime in gran parte una somma di sentimenti comuni in cui è facile ritrovarsi.<span id="more-327"></span></p>
<blockquote><p>
Ho visto nascere tre dei miei quattro figli. Per la prima, Alice, che adesso ha 17 anni, non arrivai in tempo: alla sera mi dissero di andare a casa e stare tranquillo, rientrai in ospedale, a Torino, la mattina presto e mentre salivo le scale sentivo già i suoi primi vagiti. Il secondo, Lorenzo, l’ho visto nascere di notte in un grande ospedale di Milano. Ambiente un po’ squallido, tanta paura. Era fine novembre, fuori faceva freddo, dentro quelle stanze ancora di più. Provai paura e poi fiocchi di gioia. La terza, Sara, l’ho vista nascere a Monza, all’inizio del nuovo millennio. Era giugno, era notte, c’era la speranza e il profumo dell’estate che doveva arrivare. La bimba, invece, sembrava non dovesse arrivare mai. Fu un’attesa lunghissima di cui non posso ricordare i momenti dolci perché mia moglie s’arrabbia, lei che di quella notte ricorda soprattutto l’infinito dolore. La quarta, Camilla, è nata al San Raffaele, e ricordo quel giorno d’ottobre come un lampo di luce dentro il periodo più buio. Da quando l’ostetrica mi chiamò in ufficio («è meglio che venga») alla nascita passò poco più di un’ora. La bimba uscì rapidamente e mi fissò subito con quegli occhi con cui mi guarda ancora oggi quando dice: «Ma papà…». Le feci il primo bagnetto.</p>
<p>Perché le ho raccontato tutto questo? Non lo so. Forse per dirle che a quei momenti tengo tantissimo, penso che siano fra i più belli della mia vita. Devo dirlo piano, non deve sentirmi mia moglie perché a lei non va giù la retorica del parto. Se sentisse parlare di intimità e di “ambiente soave”, come fa lei, metterebbe mano alla pistola. Dal momento che ha sempre sofferto tantissimo, non posso darle torto. Però, ecco, a me sarebbe dispiaciuto essere escluso da quei momenti. Non sono un padre molto presente, gli impegni mi tengono spesso lontano dai figli. Se fossi rimasto lontano anche lì, oggi mi sentirei peggio. Tu chiamalo, se vuoi, egoismo. Sì, alla fine penso che la presenza dei padri in sala parto sia soltanto una forma di legittimazione, una rivendicazione di ruolo da parte di chi il ruolo rischia di perderlo sempre più. Siccome si è sempre meno padri durante la vita dei figli, si cerca di esserlo almeno al momento della nascita. Come se si potesse essere utili, come se contasse qualcosa. Invece è chiaro che non è così. Non so se, come dice il ginecologo in questione gli uomini in sala parto siano dannosi. Di certo so che sono inutili. E se una sensazione conservo di quei tre “magici momenti” non è come dicevano i miei amici lo spavento, l’impressione, la gioia o la tenerezza. È l’impotenza. L’assoluta e micidiale impressione di non poter fare proprio nulla. Eppure io ne sono geloso, non li scambierei per nulla al mondo, neppure per la vittoria del Torino in Champions League (e ho detto tutto). Spero che anche mio figlio possa goderne. E perciò mi auguro davvero che lei abbia ragione quando dice che il ginecologo chiederà presto scusa e che anche questa trovata, così vecchia e perciò così nuova, finirà per dimostrarsi quel che è, cioè solo un modo per garantire al suo inventore un maxi gettone per qualche conferenza in più. </p></blockquote>
<p><a href="http://www.libero-news.it/articles/view/594088">QUI</a> la lettera.</p>
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		<title>Influenza A: tenete lontano i bimbi dal pronto soccorso</title>
		<link>http://www.daddy-blogger.net/2009/11/influenza-a-tenete-lontano-i-bimbi-dal-pronto-soccorso/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 14:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Vita in famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[H1N1]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli organi d’informazione tengono aggiornato il pubblico comunicando il numero dei morti attribuibili al virus influenzale pandemico A/H1N1 e segnalano eventuali smentite mentre gli organi politici fanno fatica a tenere sotto controllo il panico generale. In questa situazione d’incertezza è difficile mantenere la calma e considerare con lucidità solo gli elementi importanti: l’emotività prende il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli organi d’informazione tengono aggiornato il pubblico comunicando il numero dei morti attribuibili al virus influenzale pandemico A/H1N1 e segnalano eventuali smentite mentre gli organi politici fanno fatica a tenere sotto controllo il panico generale<span id="more-240"></span>. In questa situazione d’incertezza è difficile mantenere la calma e considerare con lucidità solo gli elementi importanti: l’emotività prende il sopravvento e tutti, ma soprattutto i genitori, tendono a comportarsi in maniera irrazionale.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda i bambin</strong>i ci sono già molti ammalati e alcune aule scolastiche sono quasi vuote ma i ricoveri sono in numero molto limitato. I bambini rappresentano il veicolo preferenziale per la diffusione del virus perché passano molte ore a scuola, tutti insieme in aula, un ambiente confinato. E’ importante ricordare che la malattia influenzale pandemica non è più grave nel bambino rispetto all’adulto e rispetto all’influenza stagionale.</p>
<p>Il resto <a href="http://donna.tiscali.it/articoli/pediatra/09/11/influenzaA-pandemia-12345.html">QUI</a>.</p>
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		<title>Invasione di robot al Science Center di Napoli (una manna per papà nerd)</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Papà 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[A partire dal 20 novembre fino all’8 dicembre si terrà a Napoli l’edizione 2009 di Futuro Remoto, l’evento scientifico-culturale che si svolge all’interno del Science Center, museo interattivo della Fondazione IDIS – Città della scienza.
I protagonisti della manifestazione di quest’anno saranno i robot: attraverso mostre, conferenze, laboratori creativi e rassegne cinematografiche a tema, si ricostruirà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 20 novembre fino all’8 dicembre si terrà a Napoli l’edizione 2009 di Futuro Remoto, l’evento scientifico-culturale che si svolge all’interno del Science Center, museo interattivo della Fondazione IDIS – Città della scienza.<span id="more-207"></span></p>
<p><strong>I protagonisti della manifestazione di quest’anno saranno i robot</strong>: attraverso mostre, conferenze, laboratori creativi e rassegne cinematografiche a tema, si ricostruirà il percorso che ha condotto alla nascita dei robot e alla costruzione dei nuovissimi esemplari. Grazie alla struttura all’avanguardia, e ad un ricco percorso espositivo, il Science Center propone una serie di approfondimenti sul rapporto tra l’uomo e la tecnologia, in grado di coinvolgere anche i più piccoli.</p>
<p>Il resto delle info <a href="http://www.bambini.info/2009/11/02/invasione-di-robot-al-science-center-di-napoli-per-l%E2%80%99edizione-2009-di-futuro-remoto/">QUI</a>.</p>
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		<title>Conoscere l&#8217;influenza A</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Vita in famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[febbre suina]]></category>
		<category><![CDATA[influenza a]]></category>
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		<description><![CDATA[La nuova influenza fa paura ma non bisogna perdere di vista che la sua aggressività è simile alla consueta epidemia stagionale.
Da Adnkronos del 3 novembre.
Per quanto riguarda invece i bambini minori di 9 anni, gli esperti statunitensi raccomandano due dosi di vaccino. Dati ottenuti dai test del sangue di 583 piccoli, infatti, hanno evidenziato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova influenza fa paura ma non bisogna perdere di vista che la sua aggressività è simile alla consueta epidemia stagionale.<span id="more-203"></span></p>
<p>Da Adnkronos del 3 novembre.</p>
<blockquote><p>Per quanto riguarda invece i bambini minori di 9 anni, gli esperti statunitensi raccomandano due dosi di vaccino. Dati ottenuti dai test del sangue di 583 piccoli, infatti, hanno evidenziato che solo il 25% dei bimbi dai 6 ai 35 mesi di vita e il 55% di quelli dai 3 ai 9 anni mostrano una risposta immunitaria sufficiente 21 giorni dolo la prima dose di vaccino anti-H1N1. Il 100% dei bebe&#8217; di 6-35 mesi e il 94% dei bimbi di 3-9 anni presentano invece una risposta sufficiente 10 giorni dopo la vaccinazione. Cio&#8217; significa che il prodotto funziona, ma che serve la seconda dose.</p>
<p>In un sommario anticipato gia&#8217; ieri dal &#8216;Washington Post&#8217;, gli specialisti del Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei vaccini anti-H1N1 del Comitato nazionale vaccini hanno confermato la sicurezza dei prodotti contro il virus pandemico. &#8220;Il tasso e la natura delle reazioni avverse locali e sistemiche successive a ciascuna dose &#8211; hanno spiegato &#8211; appaiono accettabili e simili a quelli degli altri vaccini contro l&#8217;influenza&#8221; stagionale. &#8220;Al momento &#8211; hanno puntualizzato &#8211; nessun grave effetto collaterale ha suggerito alcun problema di sicurezza per i vaccini anti-H1N1&#8243;. </p></blockquote>
<p>- <a href="http://www.kataweb.it/utility/influenza-2009/">Qui </a>una mappa della diffusione del virus da Aprile ad oggi.</p>
<p>- <a href="http://mamme.liquida.it/focus/bambini-e-influenza-a-come-comportarsi/">Bambini e influenza A: come comportarsi</a>?<br />
- </p>
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		<title>Quando i senza-giudizio sognano i senza-genitori</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[cellule germinali]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia, pubblicata il 28 ottobre scorso su Nature, che da cellule staminali embrionali sarebbero state derivate cellule germinali, progenitrici di spermatozoi e ovociti, ha generato il prevedibile sciame di commenti, oscillanti fra l’allarmismo infondato e l’indignazione compiaciuta. Colpisce in particolare la sconfortante uniformità con cui nei giornali italiani di ieri si è cercato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia, pubblicata il 28 ottobre scorso su Nature, che da cellule staminali embrionali sarebbero state derivate cellule germinali, progenitrici di spermatozoi e ovociti, ha generato il prevedibile sciame di commenti<span id="more-189"></span>, oscillanti fra l’allarmismo infondato e l’indignazione compiaciuta. Colpisce in particolare la sconfortante uniformità con cui nei giornali italiani di ieri si è cercato di far passare il concetto che la scoperta aprirebbe la strada alla nascita di bambini privi di genitori&#8230;</p>
<p>Il resto (interessantissimo) da leggere su <a href="http://bioetiche.blogspot.com/2009/10/se-i-senza-giudizio-sognano-i-senza.html">Bioteica</a></p>
]]></content:encoded>
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