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	<title>Daddy Blogger &#187; Diritti</title>
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	<description>un blog per papà 2.0</description>
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		<title>A Torino un manuale alle elementari per genitori gay</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 14:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Torino ha patrocinato un’iniziativa per le scuole elementari, in merito alle eventuali famiglie di coppie gay. Può avvenire, infatti, in casi di separazioni o divorzi, che il padre o la madre dell’alunnio, abbia instaurato una relazione omosessuale. Sopratutto in casi particolari come “La festa del papà” o “La festa della mamma”, potrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Torino ha patrocinato un’iniziativa per le scuole elementari, in merito alle eventuali famiglie di coppie gay.<span id="more-586"></span> Può avvenire, infatti, in casi di separazioni o divorzi, che il padre o la madre dell’alunnio, abbia instaurato una relazione omosessuale. Sopratutto in casi particolari come “La festa del papà” o “La festa della mamma”, potrebbero sorgere domande imbarazzanti o situazioni di disagio, che i professori potrebbero non saper trattare.</p>
<p>E così, è nato “<a href="http://www.citizenreport.rai.it/viewArticle.php?article_id=533&#038;title=A_Torino_il_libro_che_spiega_l_omogenitorialit__">Il libro di Tommy</a>”: il volume spiega infatti ai professori, come gestire e stare accanto ad eventuali discriminazioni di bambini con genitori omosessuali o per evitare che in classe la cosa non sia gestita con il dovuto rispetto. </p>
<p>Approfondimenti su <a href="http://www.queerblog.it/post/7264/torino-manuale-alla-scuola-elementare-per-genitori-gay">Queerblog.it</a></p>
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		<title>Moms And Dads, il portale dei genitori single</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 07:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MomsAndDads è una comunità di genitori-single (separandi, separati, divorziati, vedovi, ragazze madri etc&#8230;) che ha dato vita a questo portale, come luogo di aggregazione per tutti coloro che vivono la medesima condizione (e/o relativi compagni di vita).
MomsAndDads vuole essere un&#8217;iniziativa senza scopo di lucro, attraverso cui confrontarsi, discutere di piccoli e grandi problemi inerenti alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.momsanddads.it/">MomsAndDads</a> è una comunità di genitori-single (separandi, separati, divorziati, vedovi, ragazze madri etc&#8230;) che ha dato vita a questo portale, come luogo di aggregazione per tutti coloro che vivono la medesima condizione<span id="more-546"></span> (e/o relativi compagni di vita).</p>
<p>MomsAndDads vuole essere un&#8217;iniziativa senza scopo di lucro, attraverso cui confrontarsi, discutere di piccoli e grandi problemi inerenti alla nostra situazione, promuovere incontri e iniziative. Iscriversi a MomsAndDads vuol dire entrare a far parte di una grande famiglia, dove anche i nostri figli possano sentirsi sempre partecipi, dai più piccoli ai più grandi: proprio la loro presenza e partecipazione infatti rende unica (o almeno rara) una realtà come la nostra.</p>
<p>Il Portale è anche un luogo dove partecipare attivamente, proponendo (nel Forum) argomenti di dibattito e problematiche inerenti alla condizione di genitori al singolare, o semplicemente trovare nelle esperienze comuni, quel minimo di supporto e/o conforto. Non secondari (anzi!) sono gli incontri, le iniziative, le idee e i progetti da sviluppare insieme per far crescere questa realtà che non è mai stata e mai sarà esclusivamente &#8220;virtuale&#8221;.</p>
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		<title>Gli esperti dicono no ai papà nervosi in sala parto</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 07:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo l’immaginario comune solitamente i papà durante il momento del parto si dividono in due categorie: i padri nervosi che continuano a camminare nervosamente avanti e indietro, oppure i papà amorevoli che restano accanto alla compagna stringendole la mano.
Si sa che il parto è il momento importante, sicuramente uno dei più importanti per la donna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l’immaginario comune solitamente i papà durante il momento del parto si dividono in due categorie<span id="more-543"></span>: i padri nervosi che continuano a camminare nervosamente avanti e indietro, oppure i papà amorevoli che restano accanto alla compagna stringendole la mano.</p>
<p>Si sa che il parto è il momento importante, sicuramente uno dei più importanti per la donna, forse è proprio per questo che viene ritenuto essenziale avere al proprio fianco anche la figura maschile, il proprio partner che sostiene amorevolmente la donna che ama.</p>
<p>Il resto <a href="http://www.newnotizie.it/2010/01/09/gli-esperti-dicono-no-ai-papa-nervosi-in-sala-parto/">QUI</a>.</p>
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		<title>Uomo Lavoro Paternità</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un libro, un progetto in una prospettiva maschile per riflettere sui percorsi che si incrociano, fra privato e professionale. 
L’uomo, il rapporto con il mondo del lavoro, l’evoluzione dei ruoli nella famiglia. Paternità e genitorialità fra radici, emozioni, percorsi e sfide personali, sociali e culturali.
Una quarantina di autrici e autori ticinesi, svizzeri, italiani, riflettono su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro, un progetto in una prospettiva maschile per riflettere sui percorsi che si incrociano, fra privato e professionale. <span id="more-529"></span></p>
<p>L’uomo, il rapporto con il mondo del lavoro, l’evoluzione dei ruoli nella famiglia. Paternità e genitorialità fra radici, emozioni, percorsi e sfide personali, sociali e culturali.</p>
<p>Una quarantina di autrici e autori ticinesi, svizzeri, italiani, riflettono su identità, ruoli, scelte, cambiamenti, pari opportunità, paternità, famiglia, genitorialità, politiche a sostegno delle famiglie e della conciliazione lavoro e famiglia.</p>
<p>Per informazioni clicca <a href="http://www.dialogare.ch/Corsi_pubblicazioni/rassegna_stampa/012Ticino_Business.pdf">QUI</a>.</p>
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		<title>A Roma pronta una casa per papà senzatetto separati</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo rivela la trasmissione televisiva “La vita in diretta” del 4 gennaio. A Roma, zona Pratolungo, l’assessore alle politiche sociali avvia un’iniziativa, in fase sperimentale, che mette a disposizione una struttura abitativa con 22 miniappartamenti , destinati ad altrettanti papà separati, con figli minorenni.
È prevista l’assistenza di psicologi ed altri operatori per consentire all’uomo che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo rivela la trasmissione televisiva “La vita in diretta” del 4 gennaio. <span id="more-525"></span>A Roma, zona Pratolungo, l’assessore alle politiche sociali avvia un’iniziativa, in fase sperimentale, che mette a disposizione una struttura abitativa con 22 miniappartamenti , destinati ad altrettanti papà separati, con figli minorenni.</p>
<p>È prevista l’assistenza di psicologi ed altri operatori per consentire all’uomo che, a seguito della separazione, “esce” (si fa per dire) dalla casa coniugale, di ricostruirsi un’identità quotidiana. In un primo tempo, la struttura era destinata ai clochards, agli homeless. Le richieste sono, invece, pervenute da “neosenzatetto”, cioè da mariti separati, con esperienze di notti passate all’addiaccio, in macchina o per terra, perché non in grado di pagare l’affitto per un proprio appartamento.</p>
<p>Rovinati, ridotti sul lastrico, resi poveri dalla moglie. Un distinguo: la questione non si riferisce alle separazioni milionarie, laddove uno dei coniugi, spesso il marito (in cui più frequentemente risiede un maggiore potere economico), può rappresentare la gallina dalle uova d’oro.</p>
<p>La questione riguarda, invece, un esercito di uomini con redditi che oscillano da mille a millecinquecento euro mensili, che si trovano a pagare somme mensili di notevole rilievo in relazione al numero dei figli, in relazione al tenore di vita condotto durante il matrimonio, in relazione al reddito, in relazione a tutta una serie di relazioni. Separarsi diventa una doppia tragedia: la fine di un rapporto e della vita in comune di una famiglia, la quale si trasforma in due nuclei, lacerati da problemi affettivi ed economici.</p>
<p>Il resto <a href="http://www.italiainformazioni.com/giornale/cronaca/italia/76308/roma-pronta-casa-senzatetto-separati.htm">QUI</a>.</p>
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		<title>Bambini negati, ecco due storie di papà pugliesi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ovvero due destini appesi ad un filo.
C&#8217;è il caso travagliato di Giancarlo Putignano, 29 anni, di Ginosa Marina (Taranto), che dal 28 dicembre scorso non ha più notizie di sua figlia e della ex compagna brasiliana, Caterina Martins De Araujo, di 25 anni, con la quale aveva convissuto per circa un anno. 
Ma c&#8217;è anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero due destini appesi ad un filo.<span id="more-508"></span></p>
<p>C&#8217;è il caso travagliato di Giancarlo Putignano, 29 anni, di Ginosa Marina (Taranto), che dal 28 dicembre scorso non ha più notizie di sua figlia e della ex compagna brasiliana, Caterina Martins De Araujo, di 25 anni, con la quale aveva convissuto per circa un anno. </p>
<p>Ma c&#8217;è anche quello del maresciallo Giuseppe Francioso, comandante della Stazione carabinieri di San Ferdinando di Puglia (Barletta Andria Trani), che vorrebbe dare una casa e una vita serena allo sfortunatissimo G. e che sta incontrando enormi difficoltà di tipo burocatrico. Per lui si sta mobilitando il popolo di Facebook. </p>
<p>Il resto su <a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=297978&#038;IDCategoria=1">La Gazzetta del Mezzogiorno</a></p>
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		<title>Padri separati, i nuovi poveri</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da YouTube un servizio di Italia Uno di metà dicembre.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da YouTube un servizio di Italia Uno di metà dicembre.<span id="more-505"></span></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vYq2NzXdUNU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vYq2NzXdUNU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>I ginecologi tedeschi: &#8220;Inutili i padri in sala parto&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vita in famiglia]]></category>
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		<description><![CDATA[I medici dell&#8217;Associazione tedesca di ginecologia e aiuto alla nascita (Dggg) rivoluzionano il travaglio, tornando a relegare l&#8217;uomo in corridoio.
Esaminando gli studi sul tema, Achim Woeckel e colleghi hanno concluso che se l’uomo sta accanto alla partoriente, oppure fuori dalla stanza a passeggiare su e giù per la corsia, cambia poco o nulla: la presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I medici dell&#8217;Associazione tedesca di ginecologia e aiuto alla nascita (Dggg) rivoluzionano il travaglio, tornando a relegare l&#8217;uomo in corridoio.<span id="more-501"></span></p>
<p>Esaminando gli studi sul tema, Achim Woeckel e colleghi hanno concluso che se l’uomo sta accanto alla partoriente, oppure fuori dalla stanza a passeggiare su e giù per la corsia, cambia poco o nulla: la presenza del padre in sala parto non incide significativamente sulla durata del travaglio, sul bisogno di somministrare alla mamma farmaci antidolorifici, sulla necessità di interventi medici o sul rischio di complicazioni.<br />
Addirittura, gli esperti della Dggg bocciano anche i corsi di preparazione al parto seguiti in coppia, perché assicurano che siamo molto meglio addestrare il futuro papà separatamente. In questo modo, conserverà un ricordo migliore del parto e, se proprio vorrà assistere al lieto evento, saprà farlo “stando al suo posto”, senza cioè pretendere di rendersi utile o di dare consigli alla partner, ma affidandola con fiducia alla competenza del personale sanitario e limitandosi a starle vicino.<br />
Se, al contrario, il maschio è all&#8217;antica e trema alla sola idea di camice e cuffietta, ha tutto il diritto di rifiutarsi di farlo, dice Woeckel, senza farsi prendere dai sensi di colpa: «Durante il travaglio, una donna non ha bisogno di avere intorno un partner insicuro o nervoso». Il problema è che certi padri vivono male il fatto di dover presenziare all&#8217;evento, sottolineano gli specialisti. Spesso si sentono sotto pressione, senza contare che, se nella coppia ci sono dei problemi, i dissapori entrano in sala parto e creano un&#8217;atmosfera negativa per tutti, mamma compresa.</p>
<p>Via <a href="http://www.libero-news.it/pills/view/29054">Libero-news</a></p>
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		<title>Affido condiviso, l&#8217;esperto risponde</title>
		<link>http://www.daddy-blogger.net/2009/12/affido-condiviso-lesperto-risponde/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 05:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avvocato Giulia Facchini ha illustrato il tema ha risposto alle domande dei lettori de LaStampa.it intervistato da Fulvio Cerutti.
PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Giulia Facchini ha illustrato il tema ha risposto alle domande dei lettori de LaStampa.it intervistato da Fulvio Cerutti<span id="more-464"></span>.</p>
<p>PRIMA PARTE</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/O7FL4BnN8oI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/O7FL4BnN8oI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>SECONDA PARTE</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LPEBz3bVEXw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LPEBz3bVEXw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Padri divorziati: il 25% finisce in miseria</title>
		<link>http://www.daddy-blogger.net/2009/12/padri-divorziati-il-25-finisce-in-miseria/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daddy Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si è sviluppata una nuova ed irresistibile piaga sociale causata dall&#8217;aumento esponenziale di separati e divorziati, alcuni dei quali finiscono con il ridursi in miseria.
E&#8217; quanto denuncia l&#8217;avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell&#8217;Ami (Associazione matrimonialisti italiani). Ogni anno, ricorda l&#8217;Ami, in Italia si separano circa 160 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si è sviluppata una nuova ed irresistibile piaga sociale causata dall&#8217;aumento esponenziale di separati e divorziati<span id="more-454"></span>, alcuni dei quali finiscono con il ridursi in miseria.</p>
<p>E&#8217; quanto denuncia l&#8217;avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell&#8217;<strong>Ami </strong>(<strong>Associazione matrimonialisti italiani</strong>). Ogni anno, ricorda l&#8217;Ami, in Italia si separano circa 160 mila persone e 100 mila sono i nuovi divorziati. </p>
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati ed insegnanti.<br />
Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano- aggiunge Gassani &#8211; trasformano questi lavoratori in veri e propri &#8216;clochard&#8217;. &#8220;Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati&#8221;. E nell&#8217;80% dei casi, rileva il presidente dell&#8217;Ami, &#8220;si tratta di padri separati, obbligati a mantenere moglie e figli e a non avere più risorse per sopravvivere. Molti di questi dormono in auto e i più fortunati (circa 500 mila) sono tornati ad essere ospiti delle loro famiglie d&#8217;origine. Sono numeri che fanno rabbrividire&#8221;.<br />
Per Gassani, &#8220;urge una nuova politica sociale che restituisca dignità a quanti sono stati sfortunati nel loro matrimonio, che hanno perso tutto e che vivono da emarginati. Occorrono misure atte a garantire alloggi a questo popolo di nuovi poveri nonché aiuti economici. Anche costoro hanno diritto ad avere pari opportunità. Quando si perde la dignità si rischia di non essere nemmeno buoni genitori&#8221;.</p></blockquote>
<p>(ANSA)</p>
<p>Via <a href="http://www.pianetamamma.it">Pianetamamma.it</a></p>
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