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Fuori tema e riflessioni, Segnalazioni e comunicati stampa - Jan 4, 2010

Web e minori, le avvertenze dei pediatri

Web e minori, le avvertenze dei pediatri

Il Rapporto annuale “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” curato dalla Società Italiana di Pediatria (Sip) viene svolta annualmente dal 1997 su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni e con il Patrocinio del Ministero della Gioventù.

Per il 2009, è Facebook l’indiscusso protagonista: oltre il 50% dei ragazzi tra 12 e 14 anni è registrato sul popolare sito di social network e il 17% dichiara di stare per iscriversi.

E mentre aumentano gli adolescenti che hanno un computer e che si collegano, crescono anche i comportamenti a rischio, soprattutto tra chi passa più di tre ore al giorno su internet o alla Tv.

Web e Tv

Il 97% degli adolescenti, contro il 37% del 2000, ha un computer in casa e il 51%, contro il 5% nel 2000, ha navigato almeno una volta su internet. Su Facebook, pur di avere più amici possibile, i ragazzi dichiarano di proporsi a sconosciuti. Le ragazze sono le più assidue frequentatrici, alla ricerca di amici sconosciuti “purché siano fighi”, e non esitano a rischiare fornendo, con sempre maggiore disinvoltura informazioni private, foto (anche provocanti) e disponibilità a incontri con sconosciuti.

Tengono il passo chat e messenger, usati da oltre il 75% dei ragazzi, anche se, secondo la Sip, sono alti i comportamenti a rischio: il 31% degli adolescenti dice di parlare di sesso sul web e il 20,7% ha dato il proprio numero di telefono. Circa l’80% dei ragazzi usa YouTube e il 41% ha un blog.

Dopo due anni di calo cresce il consumo di Tv: il 23% degli adolescenti la guarda più di tre ore al giorno. Un comportamento che, secondo la Sip, ha influenze negative come desiderare quello che si vede in pubblicità (27,3%) e provare indifferenza di fronte alla violenza (51%).

Il computer è, inoltre, diventato sempre più “personal”, nel senso che oltre il 54% lo ha nella propria camera e il 21,7% naviga in internet la sera tardi prima di addormentarsi.

“Un aspetto – sottolinea Giorgio Rondini dell’Università di Pavia, già Presidente della Società Italiana di Pediatria e ideatore, con Gian Paolo Salvioli e Maurizio Tucci, dell’indagine SIP sugli adolescenti – che evidenzia come i ragazzi siano sempre più autonomi, e probabilmente poco controllati, nella navigazione in internet”.

“Gli sconosciuti interlocutori sono naturalmente nella grandissima maggioranza dei casi altri adolescenti – rassicura Gian Paolo Salvioli, Direttore del Dipartimento di Scienze Ginecologiche, Ostetriche e Pediatriche dell’Università’ di Bologna e Presidente del Convegno – ma abituarsi ad abbassare le difese è certamente un rischio grosso che si corre”.

Bullismo

Tv e web influenzano negativamente abitudini e comportamenti dei ragazzi. Se, ad esempio, il 3,5% considera i bulli ‘in gamba’, la percentuale sale al 5% tra chi passa più di tre ore davanti alla Tv e al 10,6% tra chi trascorre più di tre ore in rete. Il 64% degli intervistati dichiara di aver assistito a fenomeni di bullismo, un dato in calo rispetto agli anni passati (75% nel 2007) anche se potrebbe essere dovuto ad una ‘assuefazione’. Il 41% dei ragazzi dichiara che se fosse vittima di un atto di bullismo non lo direbbe ad un adulto. Il 20,7% degli adolescenti, inoltre, pensa che ‘in alcuni casi e’ giusto essere razzisti’, percentuale che sale al 27,6% tra gli assidui frequentatori del web.

Droghe, Fumo e Alcol

Il 29,5% dei ragazzi dichiara di fumare sigarette, una percentuale che sale al 43,2% tra coloro che stanno su internet più di tre ore al giorno. L’8% degli adolescenti (nel 2007 era il 4,7%, nel 2008 il 6,4%) fa uso di cannabis, ma tra chi si collega più di tre ore al giorno la percentuale sale al 15,6%. Il 5% degli intervistati ha amici che hanno fatto uso di ecstasy e il 9,1% ha amici che hanno provato la cocaina. Il 40% beve vino e il 50% birra.

Rapporto con famiglie e società

Per il 70% dei ragazzi le regole dei genitori sono adeguate, ma il 27% non le rispetta, una percentuale che sale al 43% tra chi passa più di tre ore al giorno su internet. L’influenza dei genitori sulle decisioni dei ragazzi, però, è minore di quella che gli stessi adolescenti considerano ragionevole. Rispetto al 2008, la percentuale di adolescenti che si rivolgono alla madre è scesa dal 42% al 36,4%; al papà dal 20% al 16%; agli insegnati dal 3,3% al 2,6%, mentre aumenta il ricorso agli amici dal 44,7% al 50,2%.

Via Key4biz

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