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Diritti, Papà e lavoro, Segnalazioni e comunicati stampa, Vita da single - Jan 5, 2010

A Roma pronta una casa per papà senzatetto separati

A Roma pronta una casa per papà senzatetto separati

Lo rivela la trasmissione televisiva “La vita in diretta” del 4 gennaio. A Roma, zona Pratolungo, l’assessore alle politiche sociali avvia un’iniziativa, in fase sperimentale, che mette a disposizione una struttura abitativa con 22 miniappartamenti , destinati ad altrettanti papà separati, con figli minorenni.

È prevista l’assistenza di psicologi ed altri operatori per consentire all’uomo che, a seguito della separazione, “esce” (si fa per dire) dalla casa coniugale, di ricostruirsi un’identità quotidiana. In un primo tempo, la struttura era destinata ai clochards, agli homeless. Le richieste sono, invece, pervenute da “neosenzatetto”, cioè da mariti separati, con esperienze di notti passate all’addiaccio, in macchina o per terra, perché non in grado di pagare l’affitto per un proprio appartamento.

Rovinati, ridotti sul lastrico, resi poveri dalla moglie. Un distinguo: la questione non si riferisce alle separazioni milionarie, laddove uno dei coniugi, spesso il marito (in cui più frequentemente risiede un maggiore potere economico), può rappresentare la gallina dalle uova d’oro.

La questione riguarda, invece, un esercito di uomini con redditi che oscillano da mille a millecinquecento euro mensili, che si trovano a pagare somme mensili di notevole rilievo in relazione al numero dei figli, in relazione al tenore di vita condotto durante il matrimonio, in relazione al reddito, in relazione a tutta una serie di relazioni. Separarsi diventa una doppia tragedia: la fine di un rapporto e della vita in comune di una famiglia, la quale si trasforma in due nuclei, lacerati da problemi affettivi ed economici.

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