Per affrontare l’emergenza giovani non abbiamo alternativa. Dobbiamo iniziare noi adulti ad essere credibili. I giovani ci stanno chiedendo con tutte le forze di smettere di fare i bamboccioni, i giovanotti, ci chiedono di essere adulti, riferimento stabile, vogliono capire se di noi si possono fidare.
Ci sono sempre meno genitori, preti, educatori, ma anche responsabili e membri delle istituzioni, appassionati dei giovani, in grado di prendersi cura della loro crescita affettiva, intellettuale e morale, in grado di incoraggiarli e farli crescere nella responsabilità. Vivo in mezzo ai giovani, penso di conoscerli bene e per questa ragione sono stanco di demagogia su di loro. Perché nessuno ha il coraggio di dire che i giovani sono ne più ne meno lo specchio di noi adulti?




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